Bruce Carr: l’uomo che rubò il 190

Bruce Carr fu il protagonista di uno dei più rocamboleschi episodi della Seconda Guerra Mondiale. Pilota assegnato al 353rd FS del 354 Fighter Group – il primo reparto a volare sui Mustang motorizzati col Merlin e inquadrato nella Tactical Ninth Air Force – era quotidianamente impegnato in missioni di caccia e strafing col suo P-51 D battezzato Angels’ Playmate. Nel tardo autunno del ’44, colpito dalla flak durante un’incursione in Cecoslovacchia, fu costretto a lanciarsi e poi si diresse verso una base della Luftwaffe che aveva individuato in volo per consegnarsi come prigioniero. Ma una volta giunto in prossimità della base notò alcuni armieri che stavano rifornendo un Focke Wulf 190. A vent’anni, esuberante (Carr non aveva effettuato il suo primo volo di guerra col 354th FG, ma col 363rd FG, dal quale era stato trasferito perchè overaggressive), questo  combattivo ragazzo di Union Springs, NY, vede l’occasione per tornare a casa con un colpo di eccezionale audacia. Si arrampica nell’abitacolo, dormicchia in attesa dell’alba e poi, tra mille dubbi, riesce ad accendere il motore del 190.  Decolla e incredibilmente ritrova la sua base senza essere abbattuto dai propri commilitoni, ma in finale non gli riesce di estrarre il carrello e atterra sulla pancia. Bella storia, eh? Peccato che la guerra fosse già finita. I “ragazzi” cominciavano ad annoiarsi e i più esuberanti per sfogarsi volevano divertirsi un pò sugli aerei catturati. James Dalglish, maggiore della stessa unità, aveva trovato un FW 190 e Carr non volle essere da meno. Si recò a Linz, dove sapeva che c’era un butcher bird in condizioni di volo e, scortato dai P-51 di alcuni compagni, decollò verso l’aeroporto dov’era di stanza, ad Ansbach (R-45, che fu sede del 354th FG dal 30 aprile al 15 maggio). La conclusione di quel volo è la stessa, e Bruce Carr si è sempre divertito ad alimentare il mito del furto del 190 (un ibrido A-6/A-8 con codice 31 rosso), oppure – più semplicemente – a non smentirlo. Questo nulla toglie a Carr, comunque un pilota pluridecorato con 15 vittorie, uno dei componenti del primo reparto acrobatico dell’USAF – gli Acrojets, dai quali nasceranno i Thunderbirds – e andato in congedo col grado di colonnello dopo aver volato anche in Corea e Vietnam.    

webbografia:

http://www.warbirdinformationexchange.org/phpBB3/viewtopic.php?f=3&t=8529&start=0

http://www.354thpmfg.com/

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