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TALLY HO! – 1. puntata

Posted in aereo precipita su roma, aviation art, aviazione e letteratura, la stampa è morta, letteratura aeronautica, psichedelia, roma with tags on 31 luglio 2013 by ruotenelvento

AVIODADA avvia la pubblicazione a puntate  di TALLY HO!, il romanzo breve che intreccia vecchi aeroplani, la fine della scrittura e del mestiere del giornalista, la psichedelia e controversi sentimenti riguardanti gli USA e Roma

Capitolo primo

1

Mentre bevevo il caffè appoggiato alla ringhiera del ballatoio, dall’altra parte della strada un uomo di mezz’età nel suo giardino – castelli e figure fantastiche di ciottoli tra l’erba secca – stava piazzato di fronte al pennone annodando sveltamente le bandiere a una cimetta. Issò prima la bandiera a stelle e strisce e poi quella dello Stato, sulla quale è scritto, al di sopra della stella, nato per la battaglia. Gettai il bicchiere di polistirolo nella piscina vuota, dove rotolò fino a incastrarsi sotto una poltroncina di plastica senza una gamba.

Montato in auto, accesi la radio per sentire le notizie sul traffico. Seguendo le indicazioni di un adesivo applicato sull’apparecchio trovai la stazione specializzata consigliata.

Afghanistan: attenzione al nevischio sui valichi montani al confine con il Pakistan; consigliate le catene a bordo per chi abbia intenzione di attraversare il Khyber Pass.

Corea Meridionale: traffico pendolare lento ma scorrevole in ingresso alle grandi città; code di2 migliasulla superstrada 50 tra Wonju e Gangneung; previste lunghe attese – tra le tre e le cinque ore – nel porto di Pahong all’imbarco sui traghetti versola Cinae il Giappone.

Filippine: per il vento intenso prudenza sull’isola di Mindanao su tutto il tratto che si affaccia sul Mare di Celebes; il traffico qui è sconsigliato per tutti i telonati, caravan e camper; senso di marcia alternato per ripavimentazione del manto stradale sull’autostrada panfilippina tra Cabanatuan e Manila;

Grenada: diversi i disagi causati da una manifestazione sindacale nella parte est della capitale Saint George’s; prudenza per il fondo stradale reso sdrucciolevole dai frutti di noce moscata.

Irak: inconvenienti al traffico nel centro di Bagdad in seguito al mancato funzionamento degli impianti semaforici.

Nicaragua: traffico lento ma scorrevole, disagi nelle zone vulcaniche del versante pacifico a causa delle violente piogge dei giorni scorsi; visibilità limitata a100 metriper la nebbia tra Chinandega e Léon.

Nigeria: circolazione bloccata in entrambe le direzioni per un’autocisterna ribaltata sulla camionabile da Aba e Port Harcourt; sono previste deviazioni in loco sia verso il nord che per la città rivierasca; ci comunicano proprio in questo momento che i mezzi di soccorso hanno sgomberato entrambe le carreggiate e che si prevede a breve il ritorno alla norm…

Provai, ora seguendo le indicazioni della guida rapida che avevo trovato nel cassetto portaoggetti, a sintonizzare la radio sull’emittente delle informazioni meteo.

Vietnam Meridionale…

Agganciai la prima stazione che sembrava trasmettere musica rock e partii verso il confine con l’Arizona. Avrei dovuto attraversare ancora il New Mexico e il Texas per giungere finalmente in Franciana, a New Valois.

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ALITALIA – Ascesa e declino – GIUSEPPE D’AVANZO

Posted in aereo precipita su roma, aeroporto roma urbe, alitalia, carpatair, disastro linate, italo balbo, klm, Rome FCO with tags on 27 giugno 2013 by ruotenelvento

ALITALIA

  • un pilota di 747 amico di famiglia mi regala un orsacchiotto di peluche immediatamente soprannominato Jumbo (circa 1972: il primo, I-DEMA, effettuò il primo volo di linea il 5 giugno 1970)

  • ragazze snelle e alte ed eleganti in tailleur verde/blu (di Mondrian) con i capelli raccolti in crocchia chiedono: dove va stavolta? (1998)

  • il long skate gratta l’asfalto con uno slide grabless spezzando il downhill giù a manetta su viale Gagarin (2013)

Se ne potrebbero trovare infiniti di questi incroci e soprattutto per chi ha vissuto a Roma Alitalia è un po come il mondo dorato del cinema, difficile trovare qualcuno che non ci sia stato dentro, magari solo per un giorno da generico.

E Giuseppe D’avanzo nel mondo Alitalia c’è stato dentro veramente, ne conosce retroscena e soprannomi dei protagonisti. Il volume è un’edizione aggiornata di quel La Freccia Alata che venne pubblicato nel 2007, proprio nel momento cruciale – ipotetico – nel quale Alitalia cercava contemporaneamente di sanare una situazione finanziaria al collasso e di guadagnare un ruolo globale con una “massa critica” – definizione che Prodi, presidente di quell’IRI proprietario di Alitalia faceva circolare già dalla seconda metà degli anni Ottanta – di rispetto. Se insomma nel 2007 era sorta la necessità di fare un po’ il punto, a maggior ragione era indispensabile tornarci dopo 6 anni burrascosi che hanno visto gli sviluppi del Piano Fenice.

L’autore, pilota e giornalista d’esperienza, con grande abilità e chiarezza permette al lettore di orientarsi in una situazione che si fa via via più complessa. Uno dei fili rossi che unisce i primordi al contemporaneo è quel sottobosco di maneggi e di pettegolezzi – definibile come “l’abitudine romana” – un filo rosso che si svolge a tutti i livelli, dalla Serpentara, regno salario di Bruno Velani ai tempi della creazione di Roma come centro dell’architettura radiale di Ala Littoria (ma nel dopoguerra l’ingegnere sarà fino al 1974 figura fondamentale di Alitalia) al più recente confronto tra cassaintegrati Alitalia del Superelite di Casal Palocco VS piloti CAI del Fioranello Golf Club. L’apertura dedicata proprio al periodo dal 2007 al 2013 – l’autore copre fino all’incidente dell’ATR 72 in wet leasing da Carpatair – sposta il baricentro sul peggio, ma sia chiaro che ci sono uomini brillanti e determinati (manager, personale di volo e di terra) ci sono utili e ricavi, e c’è una flotta che copriva il pianeta con i liner più moderni – si immagina l’entusiasmo del primo volo dei grandi intercontinentali e che in un colpo di sensazionale ottimismo lasciò anche 300.000 dollari (poi restituiti) di preopzione nelle mani di chi portava avanti il progetto del supersonico SST. Un supersonico con la livrea Alitalia: li mortacci!

PERSONALE NAVIGANTE

Dove una volta il personale navigante di Alitalia parcheggiava l’automobile oggi ci vado in skate. Il terreno alla Magliana era stato acquistato nel ’63 per il centro elettronico ed informatico e si rivelò un affare sia per il valore intrinseco che per i successi dell’attività in campo gestionale ed operativo, con i sistemi software venduti all’estero. Il Centro Direzionale divenne operativo nei primi anni ’80 – battezzato con il solito gusto un po’ grandguignolesco Alicatraz = Alitalia + Alcatraz – e abbandonato nel 2008 per “il Cremlino” di Fiumicino. 

Uno degli aspetti più sensazionali del libro è che la storia di una Compagnia Aerea si fa non solo Storia di una Nazione (e fin qui ci si poteva arrivare) ma anche repertorio di tutte le possibilità che offrono finanza e politica. E’ difficile che una persona di etica media rimanga indifferente di fronte al groviglio di rapporti tra uomini di governo, dirigenti, industriali e sindacati e a stupefacenti forme di masochismo, per le quali il vertice è sicuramente rappresentato dal Presidente del Consiglio Berlusconi un giorno collettore di capitali nazionali di salvataggio e il successivo affossatore con berretto da ferroviere. Insomma il libro da leggere per sapere, tra tante altre cose, per quale motivo in flotta c’era una maggioranza di Douglas (compensazioni per gli impianti Aerfer/Aeritalia di Pomigliano) oppure la ragione per cui per un decennio una società già in forte crisi si è dovuta dissanguare per tenere in piedi l’hub doppione di Malpensa.

Giuseppe D’Avanzo – ALITALIA – Ascesa e declino, IBN Editore, pp 258, euro 18,00

Enrico Azzini per AVIODADA

Le foto del CESSNA 402 B precipitato su Roma

Posted in aereo precipita su roma, air crash, cessna 402, incidenti aerei with tags on 7 settembre 2012 by ruotenelvento

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Un bimotore Cessna 402 B – 0918 con marche I-EJRA costruito nel 1975 è precipitato il 7 settembre 2012 alla periferia di Roma provocando la morte dei due membri dell’equipaggio. L’aereo aveva effettuato diversi passaggi sulla Capitale per rilievi fotogrammetrici. AVIODADA lo ha fotografato tra le 11:47 e le 12:12 mentre sorvolava il quartiere Aurelio, circa un’ora prima dell’incidente.