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MAYDAY! Allarme nei cieli – INCIDENTI AEREI E CAUSE TECNICHE – Antonio Castellani

Posted in air crash, de havilland comet, decompressione esplosiva, disastro linate, ibn editore, incidenti aerei, mayday with tags on 8 agosto 2011 by ruotenelvento

Antonio Castellani ci prende per mano e ci guida in un’avvincente panoramica sugli incidenti di volo dell’aviazione commerciale. Il testo – corredato da un ricco impianto di note sia tecniche che aneddotiche dalle quali è possibile ricostruire anche abbastanza dettagliatemente una storia organica dell’aviazione civile – affronta la materia con una chiarezza che permette la comprensione di argomenti tecnici e gestionali anche ai meno smaliziati. Ma uno dei maggiori pregi di MAYDAY! è che l’autore – che ha insegnato discipline aerospaziali a Bologna e a La Sapienza di Roma – sottolinea puntualmente l’evoluzione dell’approccio investigativo che ha sempre mostrato una comoda attitudine a scaricare tutte le responsabilità sul pilota, soprattutto se morto e quindi un pò impossibilitato a spiegare le sue ragioni. Una delle inchieste che ha rappresentato un punto di svolta è quella relativa all’incidente del Fokker F-28 C-FONF di Air Ontario (1989, presenza di ghiaccio sulle ali) che appurò come le cause fossero estremamente complesse e articolate e coinvolgessero il volo in tutti i suoi aspetti. Negli incidenti avvenuti in Italia fino agli anni Cinquanta – molte colline e montagne non hanno lasciato scampo a voli passati anche agli onori della cronaca, come quello del Grande Torino – emerge in maniera drammatica l’inadeguatezza della gestione della navigazione aerea e quindi si possono meglio apprezzare i progressi avvenuti nella nostra rete infrastrutturale (con qualche eccezione, come ovviamente Linate 2001).

Sono sempre stato affascinato dalla tormentata vicenda del de Havilland Comet, il primo aviogetto commerciale, salutato come il velivolo che avrebbe annullato le distanze planetarie (la sua velocità di crociera era quasi il doppio dei contemporanei a pistoni) e presto diventato una sorta di maledizione volante. E gli eventi più tragici (G-ALYP sull’Isola d’Elba e G-ALYY su quella di Stromboli) coinvolsero anche i cieli italiani, dal momento che uno degli scali intermedi più utilizzati sulla rotta con la Gran Bretagna era quello di Ciampino. Castellani descrive accuratamente la serie di verifiche tecniche e di prove a fatica che culminarono nella costruzione della grande vasca nella quale fu possibile effettuare in sicurezza e con un costante monitoraggio una lunga serie di cicli di decompressione.

Nelle nostre due orette di volo, contratti nello spazio angusto del nostro narrow-body (ancora più angusto se è un volo Ryanair), si concentrano oltre un secolo di esperienze, di fallimenti, di evoluzione procedurale, ci sono migliaia di persone che hanno lavorato o che lo stanno facendo, sorvegliando che tutto vada per il verso giusto. In realtà è proprio questo l’aspetto più sorprendente, cioè la straordinaria capacità dell’uomo di organizzare un’attività complessa e rischiosa come il volo commerciale e che si è ormai assestato – a fronte di quasi 5 miliardi di passeggeri – su una 30ina di incidenti (accident) all’anno con una media attorno alle 800 vittime (fonte FSF: http://aviation-safety.net/statistics/period/stats.php?cat=A1).

MAYDAY! Allarme nei cieli – ANTONIO CASTELLANI – IBN EDITORE, 2011 – 290 pp – 23,00 euro

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