Archive for the F-35 Category

F-35 – IL JOINT STRIKE FIGHTER IN ITALIA

Posted in aeronautica militare italiana, caccia di quinta generazione, F-35, JSF, mock up with tags , , on 1 febbraio 2012 by ruotenelvento

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Mentre le ombre dei tagli sul programma – oltre alla necessità del programma stesso –  rendono il futuro dell’F-35 sempre più cupo e spigoloso (quindi già molto stealth), aviodada propone qualche immagine del JSF in Italia. Si tratta ovviamente di un mock-up, presentato alla Giornata Azzurra 2008 a Pratica di Mare. Salire una scaletta di quinta generazione fu anche una passerella per gli ospiti d’onore della manifestazione (in questo caso dovrebbe trattarsi dell’allora Ministro dell’Interno e delle Relazioni del Regno dei Paesi Bassi [Paese che partecipa al programma con lo stesso livello di partecipazione dell’talia], Guusje ter Horst).

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FIGHTER GENERATIONS

Posted in caccia di quinta generazione, F-16, F-35, fifth generation fighter, israeli air force plans against iran, Kheil HaAVir, mole cricket 19 on 12 gennaio 2012 by ruotenelvento

Lieutenant Mordecai Advzhini in a sketch of a Kheil HaAVir’ propaganda manifesto

AVIODADA discovered the man who first elaborated the FIGHTER GENERATIONS reference system. AVIODADA so proves rumours about a Russian leading role in this issue were wrong. This man was Mordecai Advzhini, an ace pilot in 1982 war in Lebanon. Segen (First Leutenant) Advzhini was a talented pilot, very aggressive in combat, flying on F-16 Netz. During Operation Mole Cricket 19 against Syrian SAM batteries he shot down 2 Mig 19, 4 Mig 21 e 4 MiG 23. He was so sharp and clear-sighted to understand his victories were basically different and split his kills in generations. At the moment Major Mordecai Advzhini is in charge of the plans for tactical ops against Syria and Iran.

Dopo lunghe ricerche AVIODADA è finalmente riuscito ad identificare l’uomo che per primo ha elaborato il sistema di riferimento delle generazioni di caccia, smentendo quindi che si tratti di un’invenzione russa. E’ il tenente Mordecai Advzhini, pilota a bordo degli F-16 Netz che durante l’operazione Mole Cricket 19 fornivano copertura alla distruzione delle batterie dei SAM siriani nalla Valle della Beqaa. Nel corso dei combattimenti Advzhini abbattè 2 MiG 19, 4 MiG 21 e 4 MiG 23 riconoscendo la sostanziale diversità delle sue vittorie. Attualmente il Maggiore Mordecai Advzhini è uno degli ufficiali incaricati delle future operazioni tattiche contro Siria ed Iran.

LE GENERAZIONI DEI CACCIA

Posted in aeronautica militare italiana, caccia di quinta generazione, eurofighter Typhoon, F-35, fifth generation fighter, JSF, motore rotativo, P-51 mustang, USAF on 26 dicembre 2011 by ruotenelvento

Un Eurofighter Typhoon dell’AMI si appresta a decollare da Pratica di Mare. Chi può essere stato così perfido da definirlo un QUARTA GENERAZIONE E MEZZO? Americani, sicuramente. (Foto Enrico Azzini) 

LA GRANDE TRUFFA DELLE GENERAZIONI DEI CACCIA – IL CERCHIO SI CHIUDE

THE GREAT FIGHTER GENERATIONS SWINDLE – CLOSING THE CIRCLE

Se per l’invenzione di acronimi è certo che non li batte nessuno, i militari rimangono nello standard per quel che riguarda le semplificazioni da gettare in pasto all’opinione pubblica. Il mondo è così cambiato che sugli aeroporti si vedono più special edition tigrate che low visibility, mentre nel complesso l’attività delle aeronautiche di tutto il mondo rientra più nel campo delle ONLUS che in quello di una Forza Armata. Sapere che i nostri cieli sono difesi da un velivolo di QUARTA GENERAZIONE E MEZZO ci preoccupa per quel mezzo che manca e che ci avrebbe consentito di completare la storia del caccia pilotato senza insicurezze e complessi d’inferiorità. Forse arriverà l’F35, ma tira una brutta aria ed è probabile che si passerà direttamente dal Typhoon agli UCAV per i quali si versano meno contributi pensionistici. Sarà così? E chi lo sa? L’eccessiva fiducia nei sistemi più sofisticati – come dimostrò il recupero del cannone durante la Guerra del Vietnam – è sempre mal riposta.  

Il Vulcan M-61 da 20mm che equipaggia l’F-16. Serve ancora il cannone su un jet da Mach 2? Dato per spacciato al primo apparire del missile guidato e riabilitato dalle esperienze di combattimento in Vietnam, il cannone mostra che nulla è immutabile, men che meno in aeronautica. (Foto Enrico Azzini)

Chi ha inventato questa faccenda delle generazioni? I compilatori delle brochure che le Case danno in pasto a quei giornalisti che definiscono piper qualsiasi cosa che vola? Mah… pare comunque che l’invenzione delle generazioni sia saltata fuori a metà degli anni Novanta in Russia.

Interpretazione grafica delle GGGENERAZIONI DI CACCIA (disegno di Enrico Azzini)

A – Fokker Dr.1, reattività – unidirezionale – del motore rotativo

B – Hawker Demon, biplano con motore in linea (un Rolls Royce Kestrel) protagonista marginale dei primi anni Trenta, ma comunque integrato nel periodo, al contrario di certi criminali che in nome della manovrabilità misero in cantiere biplani anche nel 1938 

C – Messerschmitt Bf.109, uno dei punti di riferimento dei caccia della Seconda Guerra Mondiale

D – North American Mustang, introduzione su larga scala dei profili laminari

1 – MiG 15

2 – Convair F-102 Delta Dagger

3 – McDonnell Douglas F-4 Phantom II

4 – General Dynamics F-16 Fighting Falcon

4.5 – Eurofighter Typhoon

5 – Lockeed Martin F-35

Per i meno disillusi, pur con qualche barcollante differenza tra le fonti:  

PRIMA GENERAZIONE – Quella prima infornata tra la prudenza dell’ala dritta e le incognite di quella a freccia; armamento convenzionale.

SECONDA GENERAZIONE – Progressi dell’elettronica con ricadute sull’avionica e sulle armi che diventano guidate. È con questa generazione che qualsiasi persona di buon senso si rende conto che demarcazioni definite di un prodotto in continuo progresso hanno scarso valore.

TERZA GENERAZIONE – Diamoci un taglio, se proprio vi interessa potete controllare qui. Forse è solo la prima che assume dei caratteri peculiari perchè i problemi iniziali da affrontare erano tali che i progettisti non potevano accollarsene altri. Si sostiene che una caratteristica che contraddistingue questa terza generazione sia l’espansione della capacità di attacco al suolo. Nonostante ovvie esitazioni anche i primi jet potevano ricoprire altri ruoli, come dimostrarono nella Guerra di Corea soprattutto i caccia della US Navy. Sembrava già abbastanza complicato appendere 500 kg di armamento di caduta a un aereo con un’asmatica coppia di turbogetti J-34 da 1633 kg di spinta ciascuno.  

Ma l’aspetto più interessante è che, in un certo senso, il cerchio si chiude. Dopo oltre un secolo il dogfighting ha di nuovo per protagonisti degli apparecchi sostanzialmente instabili come lo erano i fragili caccia che affidavano le loro prestazioni a quella stravaganza meccanica che era il motore rotativo. Girando il blocco cilindri insieme all’elica, l’effetto giroscopico di un pezzo di metallo che rappresentava un terzo della massa totale dell’aeroplano costituiva un prezioso vantaggio per i piloti che sapevano sfruttarlo. Virava stretto da una parte sola, ma lo faceva in un lampo. I progressi dell’elettronica e l’affidabilità del fly-by-wire dopo oltre 60 anni hanno permesso di mettere in linea quei velivoli – tra i quali quello che ha ottenuto il maggior successo è stato l’F-16 – che sono instabili aerodinamicamente, esaltando la manovrabilità nel combattimento ravvicinato. E mentre la 5. Generazione arranca, c’è addirittura chi prevede la Sesta.

Ma il JSF serve veramente?

Posted in aeronautica militare italiana, F-35, JSF, USAF, VTOL with tags , , on 3 giugno 2011 by ruotenelvento

Secondo voi il Lockheed Martin F-35 incarna un reale bisogno operativo? Ha senso tutto questo tempo e tutto questo denaro per l’ultimo cacciabombardiere pilotato della Storia? A cosa serve veramente il Lightning II? A mantenere i livelli occupazionali oppure per la necessità di non sprecare le conoscenze acquisite dalle industrie aerospaziali in 60 anni di partecipazioni e di offset con gli USA? Quando entrerà in linea? E la versione V/STOL entrerà mai in linea? Anche Andrea Nativi, direttore responsabile di RID, non deve crederci molto se con un lettore scettico ha scommesso solo una pizza che l’F-35B si farà.

AV-8B HARRIER II – Quale futuro per i V/STOL pilotati?

Posted in aviation photo, F-35, harrier, JSF, marina militare italiana, VTOL with tags , on 28 maggio 2011 by ruotenelvento

Vedremo ancora velivoli pilotati V/STOL dopo l’Harrier? Dopo la radiazione in Gran Bretagna tira una brutta aria anche per l’F35B che dovrebbe sostituirlo e al quale vengono messi a disposizione solo due anni per risolvere tutti i suoi problemi di messa a punto. La vita operativa degli Harrier può essere estesa ancora di una decina d’anni, ma le perplessità sul programma JSF inquietano i sonni di chi non può concedersi il lusso di portaerei tradizionali.