Archive for the liberty belle Category

FOCKE WULF FW 190 – Werknummer 173056 – first flight

Posted in air crash, big beautiful doll, focke wulf 190, galloping ghost, incidente duxford, liberty belle, P-51 mustang with tags , on 26 ottobre 2011 by ruotenelvento

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Se questo 2011 purtroppo ci ha portato via un pò di warbirds USA (il B-17 Liberty Belle, il P-51 Big Beautiful Doll e l’altro Mustang Galloping Ghost, che in realtà di originale aveva ben poco) ogni tanto fa piacere vedere arrivare un pò di sangue nuovo dagli avversari di un tempo. Nei giorni scorsi ha effettuato il primo volo il Focke Wulf Fw 190 A-8 Werknummer 173056, oggi con marche N4190 di stanza a Baton Rouge, Luisiana, e di proprietà di Don Hansen. Si tratta di un caccia costruito nel 1944 e scoperto a Reims, dove era stato sepolto. Il restauro è cominciato nel 2000 e molte parti sono state realizzate dalla Flugwerk (http://www.flugwerk.de/), la ditta tedesca che già aveva ricostruito radicalmente l’altro A-8 F-AZZJ precipitato poco al largo della costa francese nel giugno 2010. La Flugwerk ha anche fornito il propulsore che vista l’indisponibilità del BMW 801 è un radiale russo ASh-82FN. Le riprese in soggettiva sulla deriva sono qualcosa di strepitoso!

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B-17 precipita nei pressi di Chicago

Posted in air crash, B-17, incidente B-17, liberty belle, USAF with tags , on 13 giugno 2011 by ruotenelvento

Il Liberty Belle (SN 44-85734) è andato distrutto oggi nei pressi di Chicago dopo un atterraggio d’emergenza al quale il pilota è stato costretto dopo un incendio a un motore (probabilmente l’interno sinistro, l’unico con elica in bandiera). Gestito dalla Liberty Foundation (http://www.libertyfoundation.org/index.html), il B-17G era uno della quindicina di Flying Fortress mantenute in condizione di volo. L’equipaggio è uscito incolume dall’incidente, mentre l’aereo ha riportato danni irreparabili. Il Liberty Belle non ha mai preso parte ad operazioni belliche durante la Seconda Guerra Mondiale, ma ha avuto il privilegio di essere stato uno dei B-17 acquistati dalla Pratt & Whitney per i test sul motore turboelica T34 che veniva installato all’estrema prua (rendendolo quindi un pentamotore). Il restauro per riportarlo in condizioni di volo è durato dal 1992 al 2004 e i costi stratosferici della gestione e della manutenzione venivano ammortizzati in lunghi tour negli States nei quali gli appassionati potevano volare su uno dei warbird più affascinanti mai costruiti al costo di 430 $. L’incidente del Liberty Belle ripropone gli annosi interrogativi sulla conservazione degli aerei del passato, se cioè debbano continuare a volare – assumendosene i rischi – oppure se debbano essere destinati a una più tranquilla esposizione museale.