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OGGI SI VOLA – PYLON di William Faulkner

Posted in air races, aviazione e letteratura, faulkner, oggi si vola, pylon with tags , on 17 dicembre 2011 by ruotenelvento

Non posso andare più in là delle impressioni con questo libro. Sì, certo, ha una sua trama, ma a che serve raccontarla? Ci sono dei personaggi, ma a che serve descriverli? Dello spettrale protagonista non conosciamo nemmeno il nome (forse Colombo?) Questo semiignoto per me ha sempre rappresentato un traguardo che sapevo non avrei mai raggiunto quando praticavo la stessa professione: quando ero in servizio non sarei mai stato sbronzo come lui (e nemmeno altrettanto pieno di umanità), condizione che a volte può fare la differenza nella rappresentazione della realtà, anche se sta a voi scegliere se in meglio o in peggio.  Infine c’è la pigrizia di me lettore, che già l’ho letto due volte e non voglio farlo per la terza, tanto che ho addirittura preferito guardare il film che ne fu tratto nel 1958, The tarnished angel. Rock Hudson interpreta il giornalista, difficile stare al passo con la letteratura sia per il tasso alcolemico che in figura (sicuramente 44 kg per un maschio adulto non dovevano essere così inconsueti durante la Depressione) e taglio dei vestiti, ottimo al cinema, un pò più sformato nell’originale faulkneriano.

NON LOTTATE CONTRO FAULKNER! 

NON PRETENDETE DI VOLERLO CAPIRE AD OGNI COSTO!

CITAZIONI NOTEVOLI

  1. Trasse tre rapide boccate dal mozzicone di sigaretta come se lanciasse un bastone ad un serpente, e le frantumò attraverso la porta come se fossero il serpente o magari appena un ragno (…).
  2. (…) i suoi occhi sembravano cavità ricavate con un tizzone in un diploma di pergamena in qualche certificato d’intemperanza.
  3. [CLASSICA, DA IV DI COPERTINA] Perchè essi non sono esseri umani cone noi; non potrebbero girare, come fanno, intorno ai piloni, se avessero sangue umano o sensi, anzi nemmeno lo vorrebbero e l’oserebbero se avessero appena dei cervelli umani. Bruciateli come brucia questa lampada stanotte ed essi non grideranno nelle fiamme, spezzatene uno e non vedrete venir fuori sangue, ma lubrificante, come da un pistone.

UN ACCENNO DI PENSIERO

F. va oltre il piano della comunicazione. Nei dialoghi due persone normali stenterebbero a capirsi. E’ come se non importasse loro di comprendersi, se già sapessero o se alle loro spallee, spalle di personaggi che si sono appena incontrati, ci fosse anni di esperienze comuni.

SINOSSI

Rarefatto abitualmente faulkneriano nel quale il verbo che ricorre con maggiore frequenza è SOSPESO, le tasche di un giornalista che ospitano manoscritto di carta giallastra – pacchetto morbido di sigarette – qualche moneta, sospetto che voglia far ammazzare Roger per scoparsi Laverne, questa calamita che suscita lo stesso torbido pensiero anche in un poliziotto, in un proprietario di ristorante mentre la draga fuori lavora, in un cognato, in un autista, mentre un meccanico rovescia la figura maschia per innamoramento paio di stivali: ma l’ho detto che si svolge nel mondo delle corse di aeroplani???

Il libro è stato letto in italiano nell’edizione Mondadori – traduzione di Lorenzo Gigli – presa in prestito in qualche biblioteca e poi nella versione originale, benché in una tarda edizione. Oggi in italiano potete trovarlo come Pilone (beh, era meglio Oggi si vola) per Adelphi e a cura di Mario Materassi. Veramente strano che un romanzo che ha per protagonista una donna con tutta probabilità bigama non abbia mai avuto tanto successo nel nostro Paese.

Enrico Azzini per AVIODADA