Archive for the warbird Category

SISTEMI DI PUNTAMENTO E COLLIMATORE GIROSCOPICO – Guida agli aerei della Seconda Guerra Mondiale

Posted in aircraft design, collimatore giroscopico, guida agli aerei, warbird on 31 gennaio 2017 by ruotenelvento

COLLIMATORE GIROSCOPICO - ENRICO AZZINI.JPG

Colpire un bersaglio in volo non è una passeggiata. Bisogna giocare d’anticipo e calcolare un mucchio di parametri. Per questo sono stati ideati aggeggi complicati come i collimatori a riflessione, altrimenti sarebbe bastato un semplice mirino a cannocchiale come quello davanti al parabrezza del simpatico e minuscolo Boeing P-26 Peashoter (cerbottana, letteralmente sparapiselli). Anche la condizione ottimale del combattimento aereo – arrivate mici mici in coda al vostro avversario – presenta delle difficoltà. Dovete sparare non dove È, ma dove SARÀ. Se poi state seguendo una traiettoria curva – tiro in deflessione – perché entrambi in virata, allora o siete bravi o vi serve anche un giroscopio.

E ora che avete un giroscopio? Tutto quello che riguarda i sistemi di puntamento e le ragioni progettuali che sono all’origine degli elementi che costituiscono un aereo da combattimento su AIRCRAFT FOR BEGINNERS, IBN Editore, p. 114, euro 13,00.

GUIDA AEREI SECONDA GUERRA MONDIALE

SUPERMARINE SPITFIRE HOME COCKPIT – SPECIAL SALE – OFFERTA SPECIALE

Posted in flight simulator, home cockpit, simulatori di volo, warbird with tags , on 5 ottobre 2015 by ruotenelvento

SPITFIRE HOME COCKPIT

Special sale for a Kurtz Airadelics Royal Air Force Supermarine Spitfire (or Hawker Hurricane) home cockpit. Kurtz Airadelics’ aim is to build cockpits which are at the same time reasonable cockpit platforms, strong and easy to manage, and objects giving you the impression that a real airplane is just landed in your living-room. Cockpits are not supposed to be the perfect replica of a particular aircraft for the demanding simmer: they are built for all the  lovers of Combat Flight Simulator who want to switch on their PC and pilot without too many complications. A Kurtz Airadelics’ cockpit is a firm support on which you can set up your monitor, your joystick, your throttle and your rudder pedals. You can play sitting inside a likely cabin equipped with bulkheads, formers, a seat and a windscreen formed by little transparent panels.

More info on http://www.ruotenelvento.it/cockpit.html

SUPERMARINE SPITFIRE – 500

enrico@ruotenelvento.it – +39 349 1857013

Offerta speciale per un home cockpit di un Supermarine Spitfire della Royal Air Force. L’obiettivo di Kurtz Airadelics è quello di realizzare degli abitacoli che siano al tempo stesso una piattaforma per simulatori di volo economica, robusta e facile da gestire e un oggetto che dia immediatamente l’idea di un vero aeroplano appena atterrato nel soggiorno. Non sono pensati come una perfetta replica di un velivolo ben preciso per il simmer più esigente, ma per l’appassionato di Combat Flight Simulator che desidera accendere il computer e pilotare senza eccessive complicazioni. Si tratta di una base solida dove  installare monitor, joystick, throttle e pedali con le quali manovrare mentre ci si sente avvolti in un cockpit verosimile con sedile, ordinate, correntini e i piccoli trasparenti del parabrezza.

Maggiori informazioni su http://www.ruotenelvento.it/cockpit.html

SUPERMARINE SPITFIRE – 500

enrico@ruotenelvento.it – +39 349 1857013

GUIDA AGLI AEROPLANI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE: SPITFIRE, VERSATILITA’ E ALA UNIVERSALE

Posted in battle of britain, guida agli aerei, messerschmitt bf 109, mitsubishi zero, warbird with tags , on 9 settembre 2015 by ruotenelvento

GUIDA AEROPLANI SECONDA GUERRA MONDIALE SUPERMARINE SPITFIRE ALA UNIVERSALE - UNIVERSAL WING 02

Già a sentirne il nome fa impressione, un trionfo della ragione umana nella sua specifica sfumatura aeronautica: “ala universale”. Nulla sembra esserle precluso. Quanti elementi importanti ci riserva il Supermarine Spitfire! Progettato da Sir Reginald Mitchell, deriva dagli idrovolanti, veri e propri purosangue da corsa, che si aggiudicarono il Trofeo Schneider, la più prestigiosa e mondana competizione aviatoria degli anni Venti e Trenta. Il suo propulsore dal nome di mago – Merlin, Merlino – ha frequentato i musi e le gondole un po’ di tutti, dall’Avro Lancaster al Mustang, dal Buchon al Fiat G.59. Infine – uhhhh – quell’ala ellittica che permette a qualsiasi sprovveduto di affermare: sì, è uno Spit (e magari è un’Heinkel 112…). Il successo di una macchina è un gomitolo di elementi e tra questi è fondamentale la razionalità costruttiva. Il fatto che si parli di un”ala universale” già la dice lunga sull’attenzione che i progettisti ponevano su un corretto percorso di adattabilità e sviluppo. Il progresso nel combattimento aereo si esprime con il concetto che si è sempre in corsa e che quello che va bene oggi domani, in un modo o nell’altro, sarà già stato superato dall’avversario. Durante la Prima Guerra Mondiale il primo fucile da caccia portato a bordo sembrò un eccezionale miglioramento rispetto a una specie di ancorotto che sarebbe dovuto servire a squarciare le ali dell’avversario. Se nel 1939 una batteria di 8 mitragliatrici leggere da 7,7 mm sembrava costituire un’arma micidiale, sull’aereo contro il quale ci si sarebbe scontrati solo un anno dopo, e sul quale è stato installato un motore più potente per renderlo più veloce e una blindatura aggiuntiva, non avrebbe ottenuto alcun effetto. A causa del crescere della velocità la finestra in cui il bersaglio compare nel mirino si è ristretta e dovrò concentrare più colpi letali nell’unità di tempo su una struttura più solida, oppure sarò costretto, con tutti i rischi che ne conseguono, a effettuare più passaggi. Non esiste altro caccia della Seconda Guerra Mondiale che ha conosciuto più versioni di produzione dello Spitfire. È stato caccia, intercettore, cacciabombardiere, caccia-ricognitore fotografico. Ha operato da basi a terra o imbarcato sul portaerei. Ha svolto tutte queste missioni ad ogni quota possibile e ciò ogni volta ha comportato modifiche più o meno radicali all’aerodinamica e al motore. Il nostro Proteo nacque ovviamente con l’ala tipo A, in grado di ospitare l’armamento ritenuto sufficiente prima della Battaglia d’Inghilterra dell’agosto ’40, cioè le già citate 8 mitragliatrici da 7,7 mm. Ma nell’epico scontro tra la Royal Air Force e la Luftwaffe ci si rese conto che il tempo delle mitragliatrici era finito. Il Bf.109 E già era dotato di un paio di cannoni da 20 mm, che invece di piccole palle piene sparava grosse granate cave piene di esplosivo, e lo Spitfire passò all’Ala B. Su questa le due Browning interne venivano sostituite da due Hispano da 20 mm. Inoltre il rivestimento degli alettoni, quelle superfici mobili che servono a virare, passò dalla tela, che tendeva a deformarsi sotto sforzo, al più solido metallo delle leghe leggere per manovre più rapide e incisive. Il gradino successivo fu l’ala universale, cioè la tipo C. Le ore di manodopera per costruirla erano diminuite e permetteva di ospitare una vasta gamma di armi. La configurazione più potente portava 4 cannoni e 4 mitragliatrici da 7,7 mm, ma la più diffusa fu quella con 2 Hispano da 20 mm e 4 mitragliatrici. Su alcune versioni a lunga autonomia poteva essere dotata di serbatoi aggiuntivi che si estendevano su tutto il bordo d’entrata, mentre per missioni da cacciabombardiere potevano essere appese due bombe di piccolo calibro (113 kg).

GUIDA AEREI SECONDA GUERRA MONDIALE

Vuoi sapere di più sullo Spitfire e sugli altri velivoli della Seconda Guerra Mondiale? Con un testo semplice e leggero arricchito da inedite tavole schematiche AIRCRAFT FOR BEGINNERS prova a spiegare per quale motivo gli aerei siano progettati, costruiti e utilizzati in una maniera ben precisa. Se il lettore volesse poi vedere dal vero gli aerei esaminati in coda ad ogni capitolo trova le informazioni sugli esemplari in esposizione statica o in condizioni di volo più vicini al nostro Paese. Una guida per chi guarda l’aereo per la prima volta e con curiosità, ma nella quale anche gli appassionati più smaliziati potranno trovare più di un elemento di interesse.

Enrico Azzini – AIRCRAFT FOR BEGINNERS – 25 aerei della II Guerra Mondiale, IBN Editore, p. 114, EURO 13,00

SUPERMARINE SPITFIRE HOME COCKPIT – SPECIAL SALE – OFFERTA SPECIALE

Posted in flight simulator, home cockpit, simulatori di volo, warbird with tags , on 17 agosto 2015 by ruotenelvento

Special sale for a Kurtz Airadelics Royal Air Force Supermarine Spitfire (or Hawker Hurricane) home cockpit. Kurtz Airadelics’ aim is to build cockpits which are at the same time reasonable cockpit platforms, strong and easy to manage, and objects giving you the impression that a real airplane is just landed in your living-room. Cockpits are not supposed to be the perfect replica of a particular aircraft for the demanding simmer: they are built for all the  lovers of Combat Flight Simulator who want to switch on their PC and pilot without too many complications. A Kurtz Airadelics’ cockpit is a firm support on which you can set up your monitor, your joystick, your throttle and your rudder pedals. You can play sitting inside a likely cabin equipped with bulkheads, formers, a seat and a windscreen formed by little transparent panels.

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SUPERMARINE SPITFIRE – 500

enrico@ruotenelvento.it – +39 349 1857013

Offerta speciale per un home cockpit di un Supermarine Spitfire della Royal Air Force. L’obiettivo di Kurtz Airadelics è quello di realizzare degli abitacoli che siano al tempo stesso una piattaforma per simulatori di volo economica, robusta e facile da gestire e un oggetto che dia immediatamente l’idea di un vero aeroplano appena atterrato nel soggiorno. Non sono pensati come una perfetta replica di un velivolo ben preciso per il simmer più esigente, ma per l’appassionato di Combat Flight Simulator che desidera accendere il computer e pilotare senza eccessive complicazioni. Si tratta di una base solida dove  installare monitor, joystick, throttle e pedali con le quali manovrare mentre ci si sente avvolti in un cockpit verosimile con sedile, ordinate, correntini e i piccoli trasparenti del parabrezza.

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SUPERMARINE SPITFIRE – 500

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MESSERSCHMITT Bf.109 HOME COCKPIT READY TO FLY!

Posted in flight simulator, home cockpit, messerschmitt bf 109, mock up, warbird with tags , on 9 agosto 2013 by ruotenelvento

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Dei due home cockpit realizzati qualche anno fa da AVIODADA il Messerschmitt Bf 109 sta ora volando nelle mani di I-LITO, uno degli Assi dei PILOTI VIRTUALI ITALIANI. All’interno dell’abitacolo base sono state installate tutte le periferiche con stick (Sidewinder FF2), comandi motore (Saitek) e un paio di moduli GoFlight per carrello, trim, flap, sgancio serbatoio supplementare e tutto ciò che è indispensabile per una simulazione al top. L’ambiente esterno viene proiettato su uno schermo, mentre la strumentazione viene ripetuta sul monitor interno grazie al software Actual Multiple Monitors. Ne è venuto un lavoro molto preciso e pulito, complimenti Lito!

COSTRUIRE UN WARBIRD HOME COCKPIT

Posted in flight simulator, home cockpit, messerschmitt bf 109, mock up, warbird with tags , , on 13 ottobre 2011 by ruotenelvento

Costruire un home cockpit ispirato a un warbird non è difficile. Ci vuole un minimo di spazio, capacità di organizzazione e idee chiare. Attrezzi non ne servono molti: sono sufficienti un “lesto” (seghetto alternativo), un trapano con accessori (come un set di seghe a tazza) e le solite cose che tutti abbiamo in cassetta. Ad aviodada piace la semplicità, per cui anche i materiali scelti non devono richiedere lavorazioni sofisticate. Ci sono tre ordinate in multistrato da 15 mm, un fondo in multistrato da 8 mm, delle false ordinate in multistrato da 4 mm e dei correntini in listelli d’abete. Su questi ultimi e sulle false ordinate vanno fissati i pannelli di fusoliera che sono stati realizzati in crilex, avvitati alla struttura dopo aver ovviamente verniciato la parte interna. A questo punto abbiamo già un cockpit basico che può essere arricchito con una mimetizzazione a regola d’arte e il parabrezza. Per dare l’idea che un vero warbird sia atterrato nel vostro soggiorno oltre a una buona documentazione – che già dovrebbe esservi servita per i colori interni – vi occorrono una pistola a spruzzo e delle vernici acriliche. La diffusione del sistema tintometrico permette di avere i colori giusti senza essere costretti a mischioni dai risultati incerti. Più complesso il parabrezza, che in una realizzazione casalinga può essere fedele se le forme sono semplici come i pannelli piani del Messerschmitt Bf 109. Una volta tagliato il plexiglas da 3 mm (con questo spessore preferisco il lesto, al di sotto meglio un cutter) i vari pannelli vanno assemblati con un sandwich di lastrine di lamierino piegate agli angoli e imbullonate. Nel caso di lastre curvate come quella superiore dello Spitfire – in realtà sembra più simile a un Hurricane – è molto utile l’aiuto di una pistola ad aria calda o di un asciugacapelli perchè il plexiglas è molto fragile e non gradisce.

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